QUALI BANDIERE SVENTOLANO NEI PELLEGRINAGGI TRADIZIONALISTI
Da parecchi anni un’associazione tradizionalista, Notre-Dame de Chrétienté, in occasione del fine settimana di Pentecoste organizza un pellegrinaggio da Parigi a Chartres, della durata di tre giorni. Vi vengono celebrate rigorosamente messe-in-latino [TLM] e qualsiasi altro rituale è officiato parimenti in latino. Nella celebrazione della messa al termine dell’itinerario, negli ultimi anni si sono avvicendati anche il cardinale Robert Sarah, il cardinale Gerhard Ludwig Müller e il vescovo Athanasius Schneider, noti esponenti di un orientamento tradizionalista all’interno della Chiesa cattolica.
Nel 2025 gli organizzatori denunciavano il numero di 19.000 partecipanti, in stragrande misura giovani, e documentavano fotograficamente lo svolgimento del pellegrinaggio.
Comparivano, ad esempio, labari di confraternite: sui quali l’eventuale presenza della Madonna di Guadalupe richiamava peraltro la bandiera dei Cristeros nella rivolta messicana degli anni 1926-1929. Numerose erano in particolare le bandiere, tra cui spiccavano i gigli dei legittimisti francesi – sui cui stendardi spesso campeggiava un’immagine del Sacro Cuore: come accadeva per molti tricolori francesi, con un Sacro Cuore nel campo bianco. Né mancavano i vessilli della Vandea, la rivolta antirivoluzionaria degli anni 1793-1795.
Un’associazione parallela, Nuestra Señora de la Cristiandad, organizza da qualche tempo un altro pellegrinaggio, la cui meta è il santuario di Covadonga, nelle Asturie: legato alla reconquista della penisola iberica dal dominio musulmano. Anche il quel pellegrinaggio sventolano vessilli. Nella bandiera nazionale spagnola il Sacro Cuore campeggia al centro, al posto del blasone della monarchia. Compaiono anche le bandiere dei Carlisti, i legittimisti monarchici. La foto ricordo di un folto gruppo di pellegrini italiani a Covadonga – il cui labaro recitava: “Capitolo italiano. B.V.M. Salus Populi Romani” – mostrava un Sacro Cuore al centro della bandiera repubblicana, e una nutrita serie di altri vessilli: tra cui bandiere pontificie, croci di ordini cavallereschi, e altro. Nel caso di Covadonga, poi, era possibile ascoltare anche il sonoro di un video, in cui i “pellegrini” non recitavano una preghiera, ma scandivano lo slogan: «Cristiani sì, musulmani no».
Quanto alle immagini del Sacro Cuore, la grafica utilizzata nel simbolo della Fraternitatis Sacerdotalis Sancti Pii Decimi [FSSPX] è analoga a quella presente nei vessilli del Dipartimento di Vandea.
