UNA RETE INTERNAZIONALE DI PELLEGRINAGGI TRADIZIONALISTI

UNA RETE INTERNAZIONALE DI PELLEGRINAGGI TRADIZIONALISTI

Nella millenaria storia del cristianesimo il pellegrinaggio ha costituito un’esperienza molto significativa, sia pure limitata a un numero alquanto ridotto di persone e, soprattutto, vissuto come un’intensa vicenda spirituale: personale, indipendentemente dal fatto che il viaggio potesse essere intrapreso con altri. In effetti, i pellegrini si muovano eventualmente in gruppo sugli itinerari che conducevano verso le quattro grandi destinazioni nella cristianità (Gerusalemme, Roma, Santiago de Compostela e il Gargano/Mont St. Michel),.

Una importante modificazione nella pratica del pellegrinaggio si registra in età contemporanea, con una mutazione in manifestazione collettiva (di massa), dall’indubbia rilevanza non soltanto sociale, ma politica: nel contesto dell’età della Restaurazione, ma anche della secolarizzazione della società e della laicizzazione delle istituzioni, oltre che della dissoluzione dello Stato della Chiesa, con la perdita del suo potere temporale. Si ebbero dunque i pellegrinaggi romani che d’Oltralpe intendevano supportare la causa del Papa Re/Romano Pontefice, ma anche il pellegrinaggio di Marpingen, in Germania, contro la politica del cancelliere Otto von Birmarck, il Kulturkampf anticattolico.

Il pellegrinaggio cattolico si conclude con la messa tradizionale, in tutta Europa. In effetti, da parecchi anni alcune organizzazioni sono all’opera per accreditare al tradizionalismo, con particolare riferimento alla celebrazione della messa-in-latino, lo svolgimento di grandi pellegrinaggi collettivi, cui partecipano in prevalenza giovani (vedi in Quali bandiere sventolano nei pellegrinaggi tradizionalisti). Ancora nel 2026 si sono ripetuti i pellegrinaggi a Chartres e a Covadonga nelle Asturie . L’uno è l’altro sono sono stati organizzati da un’associazione tradizionalista con stretti legami con la Fraternità Sacerdotale San Pietro – tradizionalisti in comunione con Roma in seguito alle determinazioni della commissione vaticana Ecclesia Dei. A fronte dello scisma innescato dalla Fraternitè Sacerdotale Saint-Pie X [FSSPX], agli inizi del mese di luglio, si è comunque registrata una cauta presa di distanza.

Il pellegrinaggio da Parigi a Chartes dal 23 al 25 maggio 2025 aveva luogo per la 44a volta e ha raccolto all’incirca 20mila adesioni. Al termine una messa-in-latino è stata celebrata dal cardinale staunitense Raymond Leo Burke. Nel 2026 il pellegrinaggio si è svolto dal 23 al 25 maggio e la messa-in-latino è stata celebrata da Athanasius Schneider, vescovi ausiliare di Astana (Kazakhstan). Il pellegrinaggio a Chartes costituisce senza dubbio una delle manifestazioni maggiormente affollate in Europa.

Meno noto era lo svolgimento di un pellegrinaggio della FSSPX da Chartres a Parigi, che si è svolto nei giorni immediatamente successivi: certo con un numero ben inferiore di partecipanti.

A Chartes era presente ancora una volta il Capítulo Nuestra Señora de Covadonga, da ricollegare al pellegrinaggio che a partire dal 2021  si svolge da Oviedo al santuario di Covadonga, situato sulle montagne delle Asturie, in Spagna. Da quel santuario è stata fatta partire la Reconquista cristiana della penisola iberica, terminata alla fine del sec. XV. Quel pellegrinaggio si svolge a partire dal giorno in cui si celebra la memoria liturgica di san Giacomo apostolo – non soltanto il titolare della chiesa di Compostela, in Galizia, ma venerato nel mondo iberico come Santiago Matamoros, ovvero il santo della lotta antimusulmana.

Nel luglio 2026 vi è stata organizzata anche una Jornada Eucarística Mariana Juvenil, con un numero di partecipanti intorno alle 1800 adesioni. In quella occasione fu celebrata la memoria di religiosi claretiani, venerati come martiri della guerra civile spagnola del 1936-1939, noti come i martiri di Barbastro (a ridosso di un anniversario, a distanza di 90 anni, si infittiscono i riconoscimenti canonici delle vittime considerate martiri cattolici).

A partire da quel santuario la associazione spagnola Nuestra Señora de la Cristianidad [NSC] si è fatta nel frattempo rete, cui fanno riferimento omonime associazioni che organizzano pellegrinaggi tradizionalisti: oltre Chartres, nel Regno Unito (4-6 luglio 2026), a Lujan in Argentina (15-17 agosto 2026), da Nazaré a Fátima in Portogallo (10-12 ottobre 2026),

Con l’intento di farlo diventare “la versione italiana” di Chartres, Covadonga & C. è stato organizzata dal 25 al 27 aprile 2026 un pellegrinaggio da Roma a Subiaco, da NSC Italia, con il motto “In cammino nella fede” [nell’immagine].

I motivi ispiratori di quelle manifestazioni sono dichiarati in maniera esplicita, come è imprescindibile la celebrazione della messa-in-latino secondo l’usus antiquior (cioè sulla base del Missale Romanum del 1962): ritenuta un fattore decisivo nello suscitare un’adesione da parte dei partecipanti. Ritenuti uno strumento di evangelizzazione, la loro finalità è restaurare un ordine sociale cristiano, una «patria cattolica».

Una variante particolare di pellegrinaggio si ha con manifestazioni religiose come la peregrinatio romana del Coetus internationalis Summorum Pontificum, che si svolge a partire dal 2012 a supporto della celebrazione della messa-in-latino, in riferimento al motu proprio di Benedetto XVI del 2007: concludendosi con la celebrazione della TLM [Tridentine Latin Mass] in una basilica romana, almeno sino a quando, nel 2025,  papa Leone XIV ha concesso al cardinale statunitense Raymond Leo Burke di officiarla nella Basilica di S. Pietro (permesso non accordato nel 2026).

È da rilevare, inoltre, l’intento di creare reti internazionali legati a manifestazioni religiose collettive. Il 23 giugno 2026 ha avuto luogo per la prima volta una «coordinated worlwide Marian Eucharistic processsion», che avrebbe coinvolto migliaia di fedeli dei sei continenti, facendo  capo a 12 santuari mariani e a 550 parrocchie.

Nella rilevazione dei numeri, che ha ormai assunto una dimensione quasi ossessiva nelle riflessioni sulla crisi in corso all’interno delle chiese cristiane, rientrano anche le notizie relative ai santuari maggiormente affollati della cattolicità in tutto il mondo.

Sulla ripresa di manifestazioni collettive, che riportano nello spazio pubblico la presenza dei cattolici, si è iniziato a riflettere, a dire il vero anche con intenti decisamente apologetici. Peraltro, il discorso si fa alquanto complesso quando si parli di processioni.

 

Bibliografia

Si veda il volume di Paolo Cozzo, In cammino. Una storia del pellegrinaggio cristiano. Carocci editore, Roma 2021, e in sintesi I fondamenti del pellegrinaggio cristiano: persistenze e mutamenti lungo i secoli, in In cammino. Pellegrini e pellegrinaggi. Approfondimenti ed esperienze, a cura di Leopoldo Sandonà e Paolo Spolaore. Atti del convegno della Facoltà teologica del Triveneto, Vicenza-Padova, 27-28 marzo 2025,  Padova, Triveneto Theology Press, 2026