GLI ABUSI NELLA CHIESA: UN PROBLEMA DI POTERE

GLI ABUSI NELLA CHIESA: UN PROBLEMA DI POTERE

Vox clamantis in deserto: dagli inizi al termine di un pontificato

Un lustro dopo gli inizi del proprio pontificato, nell’agosto del 2018 papa Francesco si era recato in Irlanda, entrando personalmente in contatto con una realtà spinosa, e inaccettabile, che in precedenza era stata denunciata da un vigoroso intervento di Benedetto XVI. In quella occasione Jorge Mario Bergoglio ebbe un prolungato incontro con i suoi confratelli gesuiti e pronunciò una frase inequivocabile:

«Io ho capito una cosa con grande chiarezza: questo dramma degli abusi, specialmente quando è di proporzioni ampie e dà grande scandalo – pensiamo al caso del Cile e qui in Irlanda o negli Stati Uniti – ha alle spalle situazioni di Chiesa segnate da elitismo e clericalismo, una incapacità di vicinanza al popolo di Dio. L’elitismo, il clericalismo favoriscono ogni forma di abuso. E l’abuso sessuale – prosegue Francesco – non è il primo. Il primo è l’abuso di potere e di coscienza».

Martedì 5 febbraio 2019, durante la conferenza stampa sull’aereo che lo stava riportando a Roma dagli Emirati Arabi Uniti, papa Francesco aveva risposto: «”È vero. Ci sono sacerdoti e vescovi” che hanno abusato delle religiose. Ha aggiunto che è stato un problema persistente e che il Vaticano sta lavorando sulla questione. Ha detto che alcuni sacerdoti sono stati sospesi e quando gli è stato chiesto se non sia necessario fare di più, lui ha risposto di sì».

«Sono molto arrabbiata che le parole del Papa arrivino ora. Sono irritata dal fatto che il Papa non si sia alzato in piedi e non abbia davvero parlato della tragedia e delle azioni che intraprenderà». Così aveva reagito Mary Dispenza, una ex suora che aveva contribuito a diffondere l’hashtag #NunsToo, ricevendo segnalazioni di suore abusate da sacerdoti.

A distanza alcuni anni da quelle dichiarazioni, periodo durante il quale non sembra che una tale recisa presa di posizione abbia avuto un particolare seguito, nel febbraio 2023 papa Francesco riceveva Marie-Jo Thiel, medico e teologa francese, membro della Pontifica Accademia per la Vita. A suo avviso, papa Francesco era «lucido sul fatto che molto spesso c’è un abuso di potere che solo in seconda battuta diventa aggressione sessuale».

Pochi mesi dopo essere stato eletto a succedergli, papa Leone XIV inviava un messaggio in occasione della rappresentazione di uno spettacolo teatrale peruviano, consacrato alle vittime del Sodalicio de Vida Cristiana: «È urgente radicare in tutta la Chiesa una cultura della prevenzione che non tolleri alcuna forma di abuso – né di potere o di autorità, né di coscienza o spirituale, né sessuale. Questa cultura sarà autentica solo se nascerà da una vigilanza attiva, da processi trasparenti e da un ascolto sincero di coloro che sono stati feriti».

Le parole di Robert Francis Prevost sono state pronunciate dopo che erano trascorsi ben otto anni dalla prima dichiarazione di Jorge Mario Bergoglio.

 

La versione integrale di questo testo è di prossima pubblicazione.

Si veda anche in Osservatorio: Abusi sulle suore e inerzia istituzionale ecclesiastica: decenni di denunce e inoltre Abusi di potere e di coscienza sulle religiose: denunce recenti.