CARDINALI E DESTRA POLITICA
Il 15 luglio 2026, presso la Sala SPAAK 5B1 del Parlamento eruropeo il cardinale guineano Robert Sarah, prefetto della Sacra Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti dal 2014 al 2021, ha tenuto una lectio magistralis sul tema: Europe and Africa. Il prelato era stato invitato dal gruppo europarlamentare ECR (Gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei), formato da parlamentari conservatori, di destra e anche di estrema destra: i cui maggiori componenti sono il partito polacco Diritto e Giustizia e l’italiano Fratelli d’Italia. Nell’invito erano intervenuti anche Sos Chrétiens d’Oriente e l’associazione Pro Vita e Famiglia.
Non molto tempo prima il cardinale tedesco Gerhard Ludwig Müller, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede dal 2012 al 2017, era intervenuto il 17 giugno a un convegno presso la sala conferenze stampa della Camera dei Deputati: Diktat dell’Eurogender: radici cristiane, libertà religiosa e educativa a rischio in Unione Europea (nell’immagine). Organizzato da una neo-costituita associazione politico-culturale I RadicaTi dal diritto naturale alla legge e per interessamento dell’onorevole Massimo Milani di Fratelli d’Italia, forniva al prelato l’occasione di tornare a una tematica a lui particolarmente cara: il rigetto delle origini cristiane condurrà l’Europa rovina (vedi in Letture: Una strategia editoriale).
«Gli interventi del cardinale tedesco si sono collocati su un livello molto più impegnativo, quando egli si è accodato alla iniziativa di alcuni vescovi statunitensi, i quali richiedevano che il Presidente Joe Biden, cattolico e praticante, fosse scomunicato per le sue posizioni a proposito della legislazione del proprio paese in materia di interruzione volontaria della gravidanza. Inoltre, un passo decisivo in direzione dei raggruppamenti della ultradestra è stato da lui compiuto, quando ha accettato di intervenire ufficialmente a un colloquio nazional-conservatore, organizzato a Bruxelles alla metà del mese di aprile 2024. In quella occasione fu impedito di parlare a lui, a un primo ministro sovranista, l’ungherese Viktor Orbán, e all’antieuropeista inglese Nigel Farage. A suo dire avrebbe dovuto “discutere pubblicamente l’idea dell’Europa cristiana con un professore di filosofia dell’Università di Cambridge”» (da A destra di Dio).
A ottobre si terrà a Roma un convegno internazionale: De Maria numquam satis. La Beatissima Vergine Maria nel dogma e nel culto. Contributi teologici e storici. Il programma si apre con una prolusione del cardinale statunitense Raymond Leo Burque, già prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica dal 2008 al 2014, e comprende una relazione del cardinale Müller. Sono previsti interventi di José Antonio Ureta e di Roberto de Mattei – entrambi discepoli del brasiliano Plinio Corrêa de Oliveira (1908-1995), il pensatore reazionario fondatore della Sociedade Brasileira de Defesa da Tradição, Família e Propriedade, presente anche in altri paesi, tra cui l’Italia, come associazione Tradizione, Famiglia e Proprietà [TFP].
Nel 2018 il cardinale Burque era stato coinvolto nel progetto di installare nella restaurata Certosa di Trisulti un centro per la formazione di futuri leader sovranisti, “per la difesa delle fondamenta giudaico-cristiane della Civiltà Occidentale” (la concessione è stata revocata nel 2021): a cura di un Dignitatis Humanae Institute, fondato da Stephen Kevin (Steve) Bannon, ideologo della campagna elettorale di Donald Trump nel 2016, che aveva elaborato il progetto di creare una «infrastruttura, a livello globale, del movimento populista», secondo il New York Times (dai famigerati Epstein files è emersa una sua trama rivolta a sovvertire il pontificato di papa Francesco). Nel 2019 il cardinale si era ufficialmente defilato dalla presidenza onoraria che gli era stata assegnata.
I prelati pubblicamente coinvolti in queste relazioni e in tali contatti con la destra politica, sul piano nazionale e internazionale, sono esponenti di una informale lobby, particolarmente attiva in opposizione a papa Francesco (si veda in Osservatorio: Una lobby tradizionalista in seno alla Chiesa cattolica), e di nuovo in fermento durante il pontificato di Leone XIV.
In occasione della venuta a Roma del techno-profeta Peter Thiel, nei giorni 15-18 marzo 2026, per tenere un ciclo di lezioni sull’Anticristo, a quanto pare nessun prelato si è invece affacciato ad ascoltarlo.
Si veda in particolare Iacopo Scaramuzzi, Dio? In fondo a destra. Perché i populismi sfruttano il cristianesimo. Verona, Emi, 2020.
Per i cattolici e la destra politica negli Stati Uniti si vedano i volumi di Massimo Faggioli, Joe Biden e il cattolicesimo negli Stati Uniti. Brescia, Scholé, 2021, e Da Dio a Trump. Crisi cattolica e politica americana. Brescia, Scholé, 2025.
Per le posizioni dei cardinali si veda anche Roberto Rusconi, A destra di Dio. Il tradizionalismo cattolico. Brescia, Morcelliana, 2025.
