RELIQUIE A CONFRONTO: FULTON SHEEN E I PRETI DI MARZABOTTO

A major relic of Blessed Fulton J. Sheen is displayed at his beatification Mass Sept. 24, 2026, at The Dome at America's Center in St. Louis. (OSV News photo/Margaret Murray)

RELIQUIE A CONFRONTO: FULTON SHEEN E I PRETI DI MARZABOTTO

Memori, con ogni probabilità, del reliquiario che conserva la lingua di Antonio di Padova, famoso predicatore e taumarurgo dei primi decenni del ‘200, un manufatto in stile goticheggiante, dove conservare una reliquia del nuovo beato da presentare alla devozione, o  meglio venerazione, da parte dei fedeli è stato offerto a sue spese dal beneficiario dell’asserito, e riconosciuto, miracolo che ha spianato la strada alla recente beatificazione dell’arcivescovo statunitense Fulton Sheen, avvenuta a St. Louis, Missouri, il 24 settembre 2026.

Nel reliquiario è conservata la mandibola – con evidenti tracce dell’antico operato di un dentista – di chi è stato un assoluto protagonista della comunicazione radio-televisiva negli USA negli anni ’50 del ‘900. Nell’anno delle delle celebrazioni per il 250mo anniversario della Dichiarazione di Indipendenza, la sua beatificazione ha suscitato un notevole orgoglio nazionale da parte dei cattolici, con una enfasi che ha associato la gerarchia ecclesiastica e gli ambienti conservatori e tradizionalisti, sia pure con toni diversi.

La scelta di esporre una reliquia di quel genere ha dato luogo a una discussione in rete, di fronte al ricorso a una pratica certo in auge a partire dal medioevo, tale peraltro da generare sconcero persino in quanti la hanno alla fine approvata.

 

Nei mesi di giugno e di luglio dello stesso anno, nel clima che ha accompagnato la consacrazione degli USA al Sacro Cuore, in occasione delle celebrazioni del centenario, per interessamento dei Cavalieri di Colombo [The Knights of Columbus], la potente organizzazione cattolica, avevano percorso alcuni stati della East Coast le reliquie “di prima classe” (cioè parti del corpo) di Marguerite-Marie Alacoque (1647-1690), la monaca visitandina francese protagonista delle visioni che diedero avvio a quella devozione,

 

Il 27 settembre 2026 ha avuto luogo a Bologna la beatificazioni di tre martiri, sacerdoti uccisi durante l’eccidio nazista di Monte Sole del 29 settembre-5 ottobre 1944. Durante la cerimonaia, ai piedi dell’altare ne erano collocate le reliquie: la Bibbia e una penna per il prete diocesano Ubaldo Marchioni; il diario personale per il salesiano Elia Comini; uno scritto personale di affidamento alla Madre di Dio per il dehoniano Martino Capelli.

Nel 2022 una scelta non dissimile fu adottata scegliendo la reliquia da esporre in occasione della beatificazione di papa Giovanni Paolo I (Albino Luciani, 1978) (vedi : La reliquia di Giovanni Paolo I).